Sms
Formattare il cellulare e installarci l’ultima versione del firmware può essere una buona occasione per fare pulizia. E per scoprire che dei quasi mille messaggi che ci dormono dentro, tre sono mms con foto dei fiori di montagna che mia madre ama mandarmi (ancora si stupisce che si possano spedire le foto col telefono) mentre tutti i rimanenti sono sms dell’amore mio, risalenti anche al periodo in cui eravamo solo amici.
E’ significativo che abbia deciso di tenere quei messaggi proveniente da quel caro amico. Anche se all’epoca non ci sarebbe mai venuto in mente di poter un giorno essere non solo “sposati” ma neppure davvero qualcosa in più di buoni amici, leggendoli si capisce che c’era qualcosa di speciale. Ci abbiamo messo diversi mesi e rimesso centinaia di telefonate per interpretare questo qualcosa ma alla fine ce l’abbiamo fatta, eccoci qui, e questo è l’importante.
Dentro ognuno di quei testi, anche se gli argomenti spaziavano dal lavoro alle mie avventure, stavano nascosti una tenerezza e una delicatezza che attendevano solo il momento di saltare fuori, anche contro le nostre stesse volontà. Rileggendoli, anche se spesso è stato mantenuta solo la voce di uno dei due (per quell’antipatico privilegio che i cellulari danno ai messaggi ricevuti e noi ai messaggi inviati), è possibile ricostruire (e rivivere) i passi principali della nostra conoscenza prima da remoto, la vita che ognuno di noi faceva all’epoca, il momento in cui la convivenza è cominciata, i problemi e le incertezze di quel periodo, la fase della stabilizzazione fino ad arrivare a oggi.
“Come siamo cambiati”, penso. Come siamo così anche identici, però. Differentemente identici, direi. Non solo noi siamo cambiati ma anche il mondo esterno, il nostro ambiente, che ci influenza coi sui tempi e i suoi ritmi. E a questo “mondo estero” pensiamo spesso in questo periodo, interrogandoci su chi sta vincendo, lui o noi. La domanda ricorrente è: “come fare a passare più tempo assieme?” Come fare a gustare ogni secondo di questa vita assieme che ci è stata regalata? Come non perdere nessun sorriso, nessun suono, nessuna parola dell’altro?
Forse è impossibile riuscire a non perdere neanche un istante dell’altra persona che abbiamo vicino (figurati quanto lo è per me e Claessa che ancora non abbiamo un nido). Però ci sono dei momenti, magari la sera, mentre preopariamo la cena (a casa mia o a casa sua) in cui si crea un’intimità che apre dei canali di comunicazione sconosciuti, e in quei momenti ci trasferiamo a vicenda tutto quel che abbiamo vissuto anche quando non eravamo insieme, persino lòe cose che non ci siamo detti.
Poi, mettendo da parte questo melenso romanticismo, l’alternativa sta nel trovare un lavoro in comune, e qui siamo ancora alla ricerca di soci per la pizzera
Credo anche io sia impossibile riuscire a condividere ogni singolo momento ma si può sempre condividere il momento con il racconto e con le emozioni che questo suscita.
Anche noi abbiamo tutti i messaggini che ci siamo scambiate da amiche.. ognuna ha conservato quelli dell’altra ed ogni tanto capita di rileggerli.
Non li abbiamo nei cellulari ma li abbiamo pazientemente trascritti in un quaderno, il nostro quaderno dei ricordi..
Baci beddi e speriamo di rivedervi presto
LE ragazze.
sai forse è vero, qualcosa ce lo perdiamo sempre, ma poi ci si riprende ogni attimo. quando torni a casa e sei di nuovo in due. che alla fine, sei sempre due, anche quando uno lavora da una parte e uno da un’altra.
perché forse non l’avrei mai detto (ho una scatola di lettere di Claudio, dove lui ha messo anche le mie quando siamo andati a vivere insieme, e ci raccontano cos’eravamo, persi e con tantissima paura di rischiare) ma adesso non mi sento solo neanche un attimo della giornata
che sia un sms inaspettato che mi dice ciao, o che sia il solo pensiero che la sera tornerò da dove la mattina sono uscito, mi dà un centro di gravità a cui girare attorno
e nella sicurezza che hai di un amore, non si è sempre insieme?
voleva essere un discorso più chiaro
ma domattina partiamo e sono già sfasato!
nel tutto, buona estate, noi ce ne andiamo ammare!
Fabio (e Claudio – che sta facendo la sua GIGANTESCA valigia!)