E’ primavera (again).
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Malgrado quest’anno la bella stagione non voglia decidersi ad arrivare, le nostre amiche piante, approfittando di timidi raggi di sole e brevi giornate calde, stanno facendo di tutto per dare il meglio di sé.
Così, ispirati dalla loro perseveranza, lo scorso weekend, messa da parte la pigrizia tipica delle giornate uggiose, abbiamo preso zappetta e paletta e ci siamo dati al giardinaggio. Come ogni anno, quindi, per qualche minuti siamo stati nell’ordine medico legale, per dichiarare ufficialmente qualche decesso, giudice, per ordinare qualche sfratto, chirurgo, per eseguire un paio di interventi e, infine, Sofia Loren alla notte degli Oscar per premiare le nostre piccole Benigni.
Grande dolore, solo in parte condiviso dall’ammoe mio, mi ha procurato la morte delle amatissime figlie emigranti Plumerie che, povere, non hanno retto ai freddi dell’inverno malgrado fossero state accudite e protette come delle neonate. Messo di fronte alla verità, alla fine ho dovuto accettare il fatto che se una pianta che dovrebbe essere verde è diventata prima marrone e poi nera, probabilmente non è il caso di continuare a sperare che venga fuori prima o poi un germoglio da qualche parte…
La scelta più difficile, però, è stata quella relativa alla nostra amica Bouganville che, come tutti voi sapete, ormai ci accompagna da tre anni e che è un pò il simbolo del nostro ammmore. La poveretta infatti, non è mai riuscita a crescere come avrebbe dovuto. Anzi, ogni anno veniva fuori dopo l’inverno sempre più piccola dell’anno prima e con qualche ramo in meno. Così, armati di tanta pazienza, abbiamo cominciato a scavare, scavare, scavare, cercando di non rovinare le radici, per darle un vaso tutto suo e una posizione migliore dove potesse dare il meglio di sé. Adesso siamo in trepidante attesa di vedere come reagirà, ma siamo fiduciosi: dopo una settimana ha ancora tutte le gemme al posto suo vive e vegete. Vedremo.
Grande soddisfazione, invece, ci hanno dato le amiche ortensie, che malgrado il sostanziale abbandono patito quest’inverno, quasi come moto di orgoglio ci stanno riempiendo il terrazzo di fiori, protette dall’ombra del grande albero rosso che pare duplicatosi rispetto allo scorso anno.
Unico cruccio rimane, invece, la nostra amatissima figlia cycas, dalla quale ci aspettiamo il consueto giro di foglioline nuove ma che, fino ad oggi, è rimasta ben chiusa. L’ammoe mio, approfittando di un viaggio di lavoro in Sardegna, ha studiato tutte le cycas incontrate lungo il cammino e pare che quest’anno ci sia uno sciopero sindacale delle foglioline nuove o, più probabilmente, un ritardo dovuto al mancato arrivo della stagione calda. Insomma, attendiamo fiduciosi.
Alle presenze storiche, ovviamente, si sono aggiunte tante nuove amiche: alcune ci faranno compagnia solo per l’estate e poi, ahinoi, ci lasceranno. Altre, speriamo, resteranno con noi a lungo, belle e rigogliose.
Insomma, manca soltanto il nostro tavolo verde, qualche lanterna colorata qua e là ed eccoci pronti per un’altra PerSpa estate.
Baci bei per tutti e qualche foto per i più curiosi.
Noi amara tanta vostre piantine-beee
Buona settimana!!
@Rosa: grazie cara, abbiamo bisogno dell’augurio!
Ragazzi che bello trovare finalmente dei vostri post da commentare!
Come sapete il mio momento di riflessione, che mi ha fatto per il momento accantonare anche FB, è partito qualche settimana fa e credo perdurerà ancora per qualche tempo.
FB a volte mi manca, altre volte invece sto bene così, pensando che le persone care sanno esattamente come contattarmi; e infatti, appena chiuso il profilo ho ricevuto delle telefonate da amici e amiche con cui ultimamente ci si scambiava solo qualche battuta sul social network, ed è stato bello sentire le loro voci e le loro sincere considerazioni sul periodo, piuttosto che un riduttivo “MI PIACE”.
Ma non posso negare che molti legami mi mancano, come quello con voi.
Che dire, spero che non chiudere mai questo blog, un luogo di confronto che io ho amato da subito………..e sì, parlando di confronti, vi dico che son proprio invidioso perchè il mio basilico è molto più piccolo del vostro; e la Claessa non sin decide a estirpare la nostra Bouganville, che non fiorisce da due anni; grande soddisfazione invece dall’Aloe (di cui ho conservato un figlioccio per voi, per potervela regalare al nostro primo incontro, sicuro che saprete sfruttare le proprietà di questa pianta), dalle margherite e dalle piante grasse
Un saluto dalla pianura pontina, olim palus